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L’IMPOLLINAZIONE ALLA BASE DELLA CATENA ALIMENTARE

L’impollinazione è simbolo di riproduzione di una vita

Ogni essere vivente nasce con lo scopo di progredire e moltiplicarsi. Le piante in questo sono speciali perché, a differenza di tutti gli organismi liberi di muoversi come gli animali o l’uomo, hanno dovuto trovare un sistema diverso per diffondersi, ovvero l’impollinazione. Le piante infatti per riprodursi usano il polline – micro granuli contenenti cellule riproduttrici maschili – il quale deve essere trasferito ad un’altra pianta all’interno dei coni (pigne) o dei fiori che contengono le cellule riproduttive femminili.

La maggior parte delle piante ricorrono all’impollinazione incrociata, la quale permette un miscuglio genetico più favorevole alla loro sopravvivenza.
Ma chi o cosa trasporta questo polline ?
Ci sono diversi modi che le piante utilizzano per trasportare il polline, come ad esempio il vento (o l’acqua in alcuni casi) ma la maggior parte di esse non potrebbe esistere senza l’aiuto degli animali impollinatori.

 

Un aiuto esterno fondamentale per la vita delle piante.

Gli animali impollinatori riescono a fare un grandissimo lavoro nonostante le loro piccole dimensioni. Di essi fanno parte insetti, uccelli, piccoli rettili, piccoli mammiferi, pipistrelli e molluschi.
Tra gli animali impollinatori più noti troviamo le api, i bombi, le farfalle, le falene, le vespe, i coleotteri e i colibrì. Mentre questi animali si nutrono del nettare e del polline dei fiori, del polline si attacca involontariamente al loro corpo ed essendo trasportato da un fiore all’altro viene cosparso anche sulle cellule riproduttrici femminili, dando così origine alla fecondazione delle piante.

L’impollinazione animale riveste quasi il 90% di tutte le specie vegetali con fiore; di questa percentuale il solo lavoro svolto dalle api riguarda circa il 70 %, una bella fetta se consideriamo quanti altri animali partecipano a questa operazione.
Tra gli uccelli invece spiccano i colibrì che sono i maggiori responsabili dell’impollinazione di piante in America Centro-Meridionale.

Purtroppoquesti animali così indispensabili sono sempre più vittime dell’inquinamento e dei pesticidi, per questo è necessario salvaguardarli con pratiche
mirate ma anche adottando uno stile di vita ecosostenibile.

Il valore dell’impollinazione per l’uomo.

Parlare di “valore” riguardo ad un qualcosa di necessario per l’uomo sotto diversi aspetti sembra riduttivo, ma se vogliamo tradurlo in termini economici scopriremo che sostituire il lavoro degli impollinatori ci costerebbe oltre 150 miliardi di euro l’anno, senza considerare il fatto che a noi occorrerebbe circa dieci volte tanto in termini di tempo, senza per giunta ottenere lo stesso risultato dal punto di vista qualitativo.

Prendendo invece in esame il valore economico annuo per la produzione di cibo (a livello globale) per cui è necessario il lavoro degli impollinatori, esso oscilla intorno ai 400 bilioni di dollari ($) USA.

Infatti per le piante che producono sostentamento umano l’impollinazione animale è indispensabile in circa l’80 % dei casi, oltre a questo dovremmo considerare anche quelle piante che sono necessarie per l’alimentazione di animali da allevamento, utilizzati per la produzione di carne, uova, latte e derivati.

Dovremmo quindi prendere in seria considerazioni questi esseri, perché in realtà la perdita del lavoro che eseguono quotidianamente a nostro vantaggio si tradurrebbe in una crisi globale del settore agro-alimentare.

La catena di supermercati WholeFoods, ha deciso di sensibilizzare i propri clienti sul tema della scomparsa delle api togliendo dagli scaffali tutti quei prodotti che non potremmo più mangiare con la loro scomparsa (potete vedere il video QUI). Il risultato? da comprare era rimasto ben poco.

#LessGrayMoreGreen!